fante in guerra


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diario di un fante in guerra

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venerdì, maggio 12, 2006
 
Presto, torniamo ad oliare il fucile e a lucidarne la baionetta.
lo scrisse un fante | 12:53 | commenti


lunedì, ottobre 10, 2005
 
Ha il sapore della sconfitta, questo amore assoldato.
lo scrisse un fante | 20:24 | commenti


lunedì, marzo 14, 2005
 
Mai abbandonerò la trincea che sempre spero di lasciare.
lo scrisse un fante | 19:36 | commenti


lunedì, giugno 07, 2004
 
Scusa, ma io non abbandono mai la mia posizione, quali che siano le conseguenze da pagare.
Sarebbe ammettere la propria sconfitta, e ciò è un dramma ben peggiore della sconfitta stessa.
lo scrisse un fante | 21:19 | commenti (2)


venerdì, gennaio 30, 2004
 

Ci scivola addosso sulla cerata d'ordinanza una strana pioggia, nera, densa.
Unta. Come questo tempo, perso, che ci lasciamo alle spalle.


lo scrisse un fante | 22:58 | commenti (2)


giovedì, dicembre 25, 2003
 

Neanche a Natale ci è concesso di abbandonare questa trincea.

lo scrisse un fante | 15:06 | commenti (1)


mercoledì, novembre 19, 2003
 

Il sergente ci ha detto di tenerci pronti. Una di queste sere assalteremo le linee nemiche. Come fatto più di mille volte in esercitazione, al segnale convenuto, usciremo fuori dalle nostre fosse tutti assieme correndo come matti verso la gloria della morte certa. Come scarafaggi che corrono verso il buio, che per loro è riparo e salvezza. Come gli scarafaggi che infestano a milioni la mia trincea. Come gli scarafaggi, che forsennato cerco disperatamente di schiacciare.

Mi sento teso.

lo scrisse un fante | 19:37 | commenti (1)


lunedì, novembre 10, 2003
 

Nell'ambito delle strategie fissate con il mio consigliere militare ho commesso un errore.
Mi sono fatto vivo con il nemico, sparando un colpo solitario verso le sue linee.

Non è saggio sparare un secondo colpo (dopo il primo andato a vuoto).


lo scrisse un fante | 19:28 | commenti


giovedì, novembre 06, 2003
 

Questo vale per me: quando il nemico non si agita e non spara sulle nostre linee, coi suoi cecchini, io sono preoccupato più di quando si agita e spara come un forsennato. Allora ho paura. Resto sveglio la notte o dormo sonni mossi, irrequieti. Mi domando "Che starà architettando? cosa è questo strano silenzio dalle linee avverse? Questa calma fittizia?"

Adesso voglio ripagarlo con la stessa moneta. Me ne starò buono per una settimana intera. Voglio che si tormenti come faccio io. Voglio che si roda della mia stessa paura.

E' una scommessa. Ma non sono affatto sicuro di portare a casa il punto.

lo scrisse un fante | 15:01 | commenti


venerdì, ottobre 31, 2003
 

Fa un freddo assurdo a starsene acquattati in questa trincea.

lo scrisse un fante | 13:53 | commenti (1)